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Oggi vorrei soffermarmi sul light painting, al quale sto dedicando qualche serata, unico tempo libero che trovo durante il giorno.
E' una tecnica che si propone di giocare con le prospettive del buio e della luce usando in particolare quest'ultima come un vero e proprio strumento di pittura.
A volte vengono definite light painting anche immagini che EMERGONO dal buio grazie alla luce.
Questa tecnica appare particolarmente affascinante, a mio parere, in quanto l'immagine appare come una rivelazione, un'epifania, dal buio dell'ambiente.
Il buio acquista finalmente significato e dignità anche nella fotografia, arte in cui è la luce a dominare le dinamiche. Certo, anche qui la luce ha il ruolo da protagonista.
Ma, per restare nel nostro leit motiv, la luce nel light painting lavora per la nostra testa, facendo apparire ciò che è nascosto, inquadrando, tagliando. Il buio lavora per il nostro cuore. Perché ciò che appare è solo una parte di ciò che il buio nasconde.
Anzi è proprio il buio a permetterci di giocare, creando un immagine che in realtà la luce non ci darebbe modo di comporre.
Un dipinto che ricordo di aver guardato per ore, e non scherzo sull'unità di misura del tempo scelta, è LA VOCAZIONE DI SAN MATTEO, del Caravaggio.
Ero giovane e mi trovavo a un camposcuola, dove durante il pomeriggio dedicato alla riflessione in solitaria, come traccia, ci venne data questa immagine.
Ero giovane e mi trovavo a un camposcuola, dove durante il pomeriggio dedicato alla riflessione in solitaria, come traccia, ci venne data questa immagine.
Mi colpiva per diverse ragioni.
Probabilmente Caravaggio sapeva meglio di me cosa fosse un light painting. E' la luce che disegna l'immagine, il buio che la trasmette all'osservatore.

Se Gesù fosse entrato indicando Matteo in una stanza luminosa, non si sarebbe creato con momento di intesa e empatia tra i due.
Se il volto delle persone indaffarate in mestieri venali fosse stato al buio quanto i loro vestiti, Matteo non avrebbe avuto nulla di particolare, sarebbe semplicemente un eletto in mezzo ai superficiali. Se Cristo fosse stato in mezzo al fascio di luce sarebbe stato rivelatorio, invece era un uomo umile, in mezzo a uomini venali, che entra per chiamare un uomo che venale, da quel momento, non sarà più.
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